Eletto il nuovo comitato direttivo per Slow Food Madonie. Sono otto i componenti dell’organismo che guiderà, nei prossimi quattro anni, la condotta territoriale della nota associazione internazionale che è impegnata, ormai da quasi 40 anni, nella difesa, promozione e valorizzazione del cibo “buono, pulito e giusto”.
Il nuovo direttivo è formato da Giuseppe Giaimo (confermato presidente), Luca Li Vecchi (confermato vicepresidente), Alberto Mazzola, (tesoriere), Angelo Daino, Santina Grisanti, Gaetano Lo Mauro, Carolina Lo Nero, Santo Paternò (consiglieri).
La partecipata e ricca assemblea che ha eletto il nuovo comitato si è tenuta sabato 29 marzo nei locali del Ristorante “La Galleria”, alla presenza di monsignor Rosario Dispenza, Responsabile Servizio Pastorale Turismo, Sport, Tempo Libero e Apostolato del Mare, che ha portato il saluto del Vescovo S.E. Giuseppe Marciante, il Presidente del GAL Madonie Dr. Mario Cicero, il membro del CdA del Distretto Turistico “Cefalù Madonie” D.ssa Daniela Di Garbo, la BCC delle Madonie con il Presidente Dott. Leonardo Gennaro ed il Vice Presidente Prof. Antonio Farinella, ed il Comune di Isnello con l’Assessore Luciana Cusimano.
Tanti i soci e i produttori, ma soprattutto giovani del territorio, che hanno partecipato alla riunione, manifestando idee, testimonianze ed esigenze legate al variegato ventaglio di valori e attività che caratterizza Slow Food ed il territorio delle Madonie.
«Il nuovo comitato che guiderà la Condotta delle Madonie – afferma Giuseppe Giaimo, riconfermato alla presidenza di Slow Food Madonie APS – ha come obiettivo quello di costruire una collaborazione forte e proficua con i Madoniti, per promuovere insieme la cultura del “buono, pulito e giusto” per tutti. Riteniamo che ogni produttore e prodotto delle Madonie rappresenti una risorsa fondamentale per l’intera Comunità, e pertanto è Nostro preciso obiettivo valorizzare il lavoro dei tanti custodi di tradizioni e qualità promuovendo il nostro territorio. È necessario prendere consapevolezza che questo non è un lavoro riservato ai soli produttori, bensì è un lavoro di Comunità: vogliamo portare avanti, in sinergia con le Istituzioni, che ringraziamo per la presenza e partecipazione, i principi di Slow Food, creando un filo diretto fra produttori e consumatori, promuovendo alleanze e costruendo una rete di risorse che si impegni a valorizzare e divulgare questi valori».
Il nuovo comitato è già al lavoro su un fitto programma intitolato “Madonie, il “Gusto” di una Comunità”, risultato del contributo a più mani di chi ama questo territorio e crede che la Condotta Slow Food Madonie sia un giusto mezzo per contribuire a tutelare e salvaguardare una qualità del vivere.
Programma che prevede di creare sinergie con le amministrazioni locali, sovracomunali, regionali, le istituzioni ecclesiastiche e scolastiche nonché il vasto tessuto associativo presente nel nostro territorio con i quali si vorranno stringere intese strategiche anche tramite la stipula di appositi protocolli al fine di creare una rete capace di fare cultura sul territorio: una parte delle attività sono legate alla progettazione del “Patto intercomunale per la lettura della Madonie” (un progetto del Cepell, il Centro per il libro del Ministero della Cultura) di cui Slow Food Madonie è membro sottoscrittore e sarà partner nel progetto “Una guida gastro-letteraria delle Madonie con Slow Food” una guida del territorio in chiave turistico-letteraria con un focus su aziende e prodotti di eccellenza enogastronomica.
“Un focus speciale del programma è riservato ai giovani – continua il presidente Giaimo, parlando del punto programmatico “La Comunità Slow Food dei Giovani Madoniti” – protagonisti della Condotta Madonie di domani, e al mondo della scuola che sarà il fertile terreno di semina delle nostre iniziative. Stasera erano in tanti a segnalare le loro esigenze e a manifestare la loro energia”.
Il neoeletto comitato potrà contare su una squadra di soci attivisti da coinvolgere in tutte le attività augurandosi di fare breccia sempre più nella società civile, nel rispetto della filosofia dei valori di Slow Food.

Lascia un commento