Ieri, nella maestosa Cattedrale di Cefalù, si è svolta la solenne celebrazione pontificale delle Ceneri, un momento di grande raccoglimento e riflessione per l’intera comunità di fedeli. La liturgia, presieduta da S.E.R. il vescovo Giuseppe, ha offerto un’importante occasione per meditare sul significato della Quaresima, sull’invito alla conversione e alla riflessione, elementi essenziali di questo tempo liturgico.
Durante l’omelia, il vescovo ha rivolto un pensiero particolare a tutte le persone che in questo momento soffrono a causa della malattia. Ha ricordato il Papa, il quale, con grande pazienza, si sottopone alle cure necessarie, che lo vedono ricoverato dallo scorso 14 febbraio al Policlinico Gemelli di Roma a causa di una polmonite bilaterale, sottolineando come chi affronta il dolore non abbia bisogno di ulteriore penitenza, poiché la sofferenza stessa rappresenta una realtà purificatrice.
“La pazienza – ha affermato il vescovo – si manifesta in modo particolare nella passione di Cristo, nell’offerta del Figlio per la salvezza di tutti i peccatori. La seconda lettera di Pietro ci ricorda che Dio ci invita costantemente alla conversione e attende con pazienza che questo invito porti frutto. La pazienza di Dio è espressione della sua lungimiranza e del suo amore, poiché Egli non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva“.
Il vescovo ha poi approfondito lo stretto legame tra la pazienza e la fede, sottolineando come il credente sia chiamato ad accogliere con perseveranza le sfide della vita. “La pazienza – ha spiegato – permette di riconoscere le proprie fragilità e la propria incompiutezza, favorendo un atteggiamento di umiltà. Penso in questo momento a Papa Francesco, che nella sua malattia sta esercitando una grande pazienza di fronte alla fragilità del corpo. Anche nelle relazioni interpersonali la pazienza è fondamentale: ci aiuta ad attendere il tempo dell’altro, favorendo una vera comunione“.
Infine, Marciante ha esortato i fedeli a cogliere appieno il significato di questo tempo di grazia: “approfittiamo di questo tempo, poiché è tempo di salvezza. Non lasciamo sfuggire questa opportunità che Dio ancora una volta ci offre”.
La celebrazione è poi continuata con l’imposizione delle Ceneri, un gesto simbolico di conversione e rinnovamento spirituale, avviando i present, con rinnovata speranza e consapevolezza nel cammino quaresimale.
Giovanni Azzara
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