Tra un appostamento e l’altro per studiare la fauna selvatica, Matteo Orlando fotografo naturalista e divulgatore, si è ritrovato davanti a uno spettacolo indegno: i ponti che conducono a Piano Battaglia sono sommersi da tonnellate di immondizia. Un colpo al cuore per chi ama e rispetta la natura, un pugno nello stomaco per chi crede nella tutela dell’ambiente. E tutto questo avviene all’interno di un’area protetta come appunto il Parco delle Madonie.
Orlando, indignato, ha deciso di denunciare pubblicamente questa triste storia attraverso i suoi canali social, lanciando un messaggio forte e chiaro: “È veramente triste osservare questa scena, – ha detto – un riflesso dell’inciviltà umana e della mancanza di sensibilità nei confronti della bellezza naturale che ci circonda. È facile celebrare i panorami mozzafiato e le risorse naturali di cui godiamo, ma è altrettanto importante denunciare il lato oscuro: il degrado che minaccia ogni giorno i nostri luoghi“.
Il suo sfogo è un grido d’allarme che non lascia spazio a scuse: “Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, – prosegue – anche quando ci sconvolge e ci ferisce. Solo così possiamo prendere coscienza della necessità di agire, cambiare le nostre abitudini, educare noi stessi e gli altri al rispetto della terra che ci ospita. Non possiamo voltare lo sguardo altrove, fare passerelle, false promesse e ignorare i problemi, altrimenti diventiamo complici di questo scempio“.
Orlando chiude il suo intervento con un appello accorato: “basta parole, servono azioni concrete”. La bellezza e la biodiversità madonita sono un patrimonio da difendere, ma senza interventi seri e immediati, il rischio è che vincano il degrado e l’indifferenza.
Anche noi ci poniamo una domanda, a questo punto: Perché non prendere finalmente provvedimenti? Chi ha il potere di farlo: lo faccia.
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