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Giornata della Memoria e dell’impegno, a Trapani oltre 10mila persone con Don Ciotti e il vescovo Fragnelli

Giornata della Memoria e dell’impegno, a Trapani oltre 10mila persone con Don Ciotti e il vescovo Fragnelli

Oggi, 21 marzo, una piazza affollata ha visto la partecipazione di oltre diecimila persone, tra studenti, cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e del mondo ecclesiale e della giustizia, per la Giornata della Memoria e dell’Impegno in onore delle vittime innocenti delle mafie, un evento promosso da Libera in tutta Italia.

Quest’anno, Trapani è stata la protagonista della manifestazione nazionale, con piazza Vittorio Emanuele che si è trasformata in un luogo di testimonianza collettiva e memoria viva. Accanto a Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, hanno preso parte anche gli ex procuratori nazionali antimafia Pietro Grasso e Federico Cafiero De Raho, figure di spicco nella lotta contro la criminalità organizzata e nella difesa dei diritti e della giustizia.

È stato un momento intenso e partecipato, che ha coinvolto tantissimi giovani provenienti da ogni angolo d’Italia, presenti non solo a Trapani, ma anche in molte altre piazze del Paese, dove si è svolta la lettura dei nomi delle oltre mille vittime innocenti di mafia, donne, uomini e bambini che hanno perso la vita a causa della violenza mafiosa.

La vigilia della giornata, il 20 marzo, ha visto una veglia interreligiosa nella Cattedrale di Trapani, presieduta dal vescovo monsignor Pietro Maria Fragnelli, con la partecipazione di vescovi siciliani provenienti da altre diocesi. È stato un momento di raccoglimento e preghiera dedicato alle vittime di mafia e alle loro famiglie, unendo fedi e comunità diverse nel segno della memoria e dell’impegno comune.

Questa mattina, il vescovo Fragnelli ha partecipato anche al corteo che ha attraversato le strade della città, ribadendo con la sua presenza la vicinanza della Chiesa a chi ogni giorno lotta per la legalità e la giustizia. “La memoria è un atto di giustizia – ha affermato Don Ciotti – ma senza un impegno quotidiano, rimane sterile. Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere, cittadini responsabili, liberi dalla paura e dalla rassegnazione”.

Una giornata intensa, che ha voluto non solo ricordare, ma anche lanciare un messaggio forte e condiviso: la lotta alla mafia passa dalla consapevolezza collettiva, dall’educazione, dalla partecipazione e dal coraggio di ciascuno.

«Il nostro nome è speranza» Il vescovo di Trapani alla veglia interreligiosa per le vittime di mafia

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