Celebrata la solennità di San Giuseppe in cattedrale, il vescovo Marciante: “esempio di fede e di obbedienza alla volontà di Dio”

Celebrata la solennità di San Giuseppe in cattedrale, il vescovo Marciante: “esempio di fede e di obbedienza alla volontà di Dio”

Foto: Giacomo Sapienza

Oggi pomeriggio, in Cattedrale di Cefalù è stata celebrata la solenne celebrazione in onore di San Giuseppe, presieduta dal vescovo Giuseppe. La celebrazione, ha avuto come tema centrale la figura del Santo Patrono della Chiesa universale, un uomo che incarna in pieno l’ascolto, la paternità, l’obbedienza e la giustizia, potremmo definirlo “il santo del silenzio”.

L’omelia del Vescovo: una riflessione profonda sulla figura di San Giuseppe

Nella sua omelia, il Vescovo ha offerto una riflessione profonda e coinvolgente sulla figura di San Giuseppe, mettendo in luce il suo ruolo di padre adottivo (o putativo come ci hanno insegnato al catechismo) di Gesù e il suo esempio per i cristiani di ogni tempo. Marciante ha voluto sottolineare la grandezza di San Giuseppe, non solo come genitore di Gesù, ma anche come modello di uomo giusto, misericordioso e umile.

San Giuseppe è stato un uomo che ha saputo ascoltare la voce di Dio: “Giuseppe – ha detto Marciante durante l’omelia – è un uomo che sa ascoltare, che si lascia guidare dalla volontà di Dio. Ed è proprio in questo ascolto che risiede la sua grandezza. La sua vita ci insegna che chi ascolta la parola di Dio è in grado di rispondere con prontezza alla sua chiamata. La vocazione cristiana si radica nella custodia di Cristo, nel custodire Gesù nella nostra vita, e questo ci aiuta a comprendere meglio il nostro cammino. La grandezza di San Giuseppe risalta non tanto nei momenti visibili della sua vita, ma nella quotidianità nascosta della sua casa a Nazareth. La sua missione, per certi versi, è un esempio di vita discreta e silenziosa, ma di grande valore”.

Un uomo dunque che: “esercita una paternità che non si limita alla biologia, ma che si fonda sull’accoglienza, sulla cura e sulla crescita. Essere padre non è solo un atto di generazione, ma anche di educazione e di amore costante. San Giuseppe ci ha insegnato cosa significa custodire la vita e proteggerla. Nel Vangelo di Matteo, vediamo Giuseppe come un uomo che accoglie senza esitazione, pur non essendo il padre biologico di Gesù. La sua paternità è spirituale, ma è concreta e potente. Non si limita a un ruolo, ma lo vive in modo pieno e responsabile. Giuseppe, oltre ad essere un padre, è anche un esempio di fede e di obbedienza alla volontà di Dio. In silenzio, senza mai cercare il riconoscimento, egli risponde alle sfide della vita con coraggio e dedizione. La sua capacità di ascoltare la parola di Dio e di agire di conseguenza è ciò che lo rende un uomo giusto”.

Un altro aspetto messo in luce dal Vescovo è quello di San Giuseppe come migrante. Giuseppe, insieme a Maria e al Bambino Gesù, è stato costretto a fuggire in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Re Erode. Questo ha reso San Giuseppe un esempio per tutti coloro che sono costretti a migrare, a cercare rifugio e speranza in terre lontane: “Giuseppe – ha proseguito – è anche un esempio per tutti i migranti. Come lui, molti sono costretti a lasciare la loro casa, a migrare in cerca di sicurezza. La sua esperienza di fuga in Egitto è un segno di come Dio accompagni i suoi figli anche nei momenti di difficoltà, proteggendoli e guidandoli”.

San Giuseppe è dunque un uomo giusto e misericordioso, un uomo che ha vissuto la legge di Dio con amore e rispetto, ma che allo stesso tempo ha avuto un cuore grande e misericordioso. Nonostante le difficoltà e le incomprensioni iniziali, ha accettato Maria come sua sposa, seguendo sempre la volontà di Dio. Questo gesto di misericordia e di giustizia è il segno di una vita vissuta secondo i valori del Vangelo.

La Redazione e il Direttore de Il Cefalino porgono ancora una volta gli auguri di buon onomastico al nostro Vescovo Giuseppe e a tutti coloro che portano il nome del Santo Patriarca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *