Foto: MF Evelyn – Unsplash
Dopo un avvio d’inverno decisamente avaro di piogge, la Sicilia chiude il mese di febbraio e marzo con un bilancio idrico insperatamente positivo.
Un risultato raggiunto grazie alle piogge cadute solo nell’ultima settimana del mese, che hanno consentito di recuperare, in parte, il forte deficit accumulato fino al 24 febbraio. Tuttavia, la distribuzione delle precipitazioni è stata estremamente disomogenea, lasciando in ombra ampie porzioni del territorio regionale.
“Solo le piogge dell’ultima settimana hanno permesso di chiudere con un bilancio pluviometrico positivo un mese che fino al giorno 24 era stato decisamente povero di piogge per la Sicilia. Anche in questo caso la distribuzione delle piogge è stata disomogenea sul territorio isolano e ha determinato accumuli in eccesso sulle aree ionica e tirrenica messinese, lasciando buona parte delle aree sud-occidentali in uno stato di deficit rispetto alla norma”, affermano i tecnici del SIAS (Servizio Agrometeorologico Siciliano).
A marzo, le piogge si sono presentate a macchia di leopardo: non abbondanti né continue, ma sufficienti a salvare gran parte delle colture agricole, che temevano già una stagione di secca prolungata. Tuttavia, il vero banco di prova sarà la primavera. Nei prossimi due mesi, infatti, si deciderà la reale capacità delle riserve idriche di reggere l’impatto dell’estate siciliana, che si preannuncia particolarmente severa.
Le previsioni a lungo termine parlano chiaro: l’estate 2025 potrebbe portare con sé ondate di calore estremo, con punte fino a 47 gradi. Temperature di questo tipo non solo mettono a dura prova agricoltura e riserve idriche, ma aumentano sensibilmente anche il rischio incendi, che potrebbero colpire vaste aree dell’Isola già fortemente vulnerabili come ad esempio il nostro territorio madonita, già fortemente compromesso.
In definitiva, sebbene l’inverno si sia chiuso con un segnale positivo e le piogge di marzo abbiano dato un po’ di respiro, è alla primavera che tocca ora il compito di determinare le sorti dell’estate siciliana. Sarà una stagione in equilibrio precario, tra speranze di piogge primaverili generose e il timore di una nuova emergenza climatica alle porte.

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